AIA Reggio Emilia
Designazioni 25-26 Aprile PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Coscelli   
Sabato 25 Aprile 2015 15:53

Elenco degli associati della nostra sezione impegnati in gare nazionali nel week-end del 25-26 aprile 2015.

Serie D
Yuri Trillo (AA, Castellana Castelgofredo - Ciliverghe Mazzano)
Davide Baldelli (AA, Pontesanpietro - Castiglione)
Giovanni Collesano (AA, Virtusvecomp Verona - Olginatese)

CAI - ECC Piemonte - V.A.
Luca Baldelli (AE, Virtus Mondovì - Castellazzo B.da )

Un grande in bocca al lupo a tutti i colleghi!

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Designazioni 21-22 marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Coscelli   
Sabato 21 Marzo 2015 15:34

Elenco degli associati della nostra sezione impegnati in gare nazionali nel week-end del 21-22 marzo 2015.

Serie D
Yuri Trillo (AA, Imolese - Virtus Castelfranco)
Davide Baldelli (AA, Civitanovese - Alma Juventus Fano)

Serie A2 Calcio a 5
Gino Simonazzi (AE, Gruppo Fassina c5 - Lecco c5 )

Un grande in bocca al lupo a tutti i colleghi!

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Applaudite il prossimo arbitro, fatelo per Luca PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Marzo 2015 09:22
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Pubblichiamo questo articolo di Cristiano Carriero, apparso su www.ilgiornaledigitale.it, in ricordo del nostro collega Luca Colosimo, recentemente scomparso.

"Non è il critico che conta; non colui che sottolinea come l'uomo forte sia caduto, o dove colui che doveva fare avrebbe potuto fare meglio. Il credito appartiene a colui che scende veramente nell'arena, la cui faccia è macchiata dalla polvere, dal sudore e dal sangue; colui che combatte coraggiosamente, che sbaglia, che manca l'obiettivo ripetutamente, perché non esiste sforzo senza errore e fallimento; a chi si sforza veramente di fare ciò che deve; chi conosce il grande entusiasmo, la grande devozione; chi si spende per una nobile causa; colui che nel migliore dei casi conosce il trionfo del grande risultato, e nel peggiore, se fallisce, almeno fallisce osando molto, cosicché il suo posto non sarà mai insieme alle anime timide e fredde che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta".(Theodore Roosevelt – Cittadinanza in una Repubblica)

Quando andiamo in giro per la città la gente dice di noi "Quello è L'arbitro" siete orgogliosi di questa definizione? Vi piace? Se vi piace allora siamo qui per lo stesso motivo. Queste parole, pronunciate qualche settimana fa da Domenico Celi, arbitro di Serie A attualmente fermo per infortunio, durante la visita alla sezione di Jesi, ci torneranno utili nel corso di questo articolo. Un arbitro, infatti, è tale dentro e fuori dal campo. Essere arbitro vuol dire portare con sé alcuni valori come il rispetto delle regole, la correttezza, la puntualità e la dedizione. Certo non potevamo pensare che si potesse essere arbitri anche nel tragico momento in cui arriva la morte. È successo a Luca Colosimo domenica scorsa in un maledetto incidente di cui si è ampiamente parlato sui giornali. Luca tornava da Ferrara, dove era andato ad arbitrare. Ma in pochi sanno dove lavorava Luca. O cosa aveva studiato. Tutti sanno però che Luca era un arbitro.

È il destino che porta con sé quella divisa, e se la indossi con orgoglio nessuno potrà mai togliertela di dosso, neanche la morte. Si è detto di tutto, di bello, su Luca. Sarebbe persino ridondante tornarci su. Si è detto che non si può morire inseguendo una passione, ma non è vero. Si muore, purtroppo, facendo paracadutismo, arrampicata, andando in bicicletta, persino giocando a pallone. Di passioni si vive, di passioni si può anche morire. Quello che non si può sopportare sono i luoghi comuni, le verità che vengono fuori solo quando succedono le tragedie. Gli arbitri viaggiano da soli, in molti casi ad orari improbabili, la mattina presto o la sera tardi, dopo una giornata che ti logora fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Spesso le madri chiamano e chiedono se va tutto bene. E gli arbitri rispondo "certo mamma, cosa vuoi che succeda, tra poco arrivo". Molti tifosi pensano che viaggino in business class o in taxi e invece sono gli arbitri che guidano, gli arbitri che rischiano di addormentarsi, perché l'adrenalina l'hanno lasciata tutta in campo.

Non si può aspettare la morte per ricevere un applauso o una parola di incoraggiamento. Perché Luca, domenica, sarà stato insultato come tutti gli arbitri, su tutti i campi, per un fischio sbagliato o poco gradito. Magari qualcuno gli avrà "ironicamente" augurato di schiantarsi con la macchina al ritorno perché, in fondo, "fa parte del gioco, noi mica lo pensiamo davvero". È colpa del destino, sia chiaro, ma voglio solo capire se dal prossimo fine settimana torneremo ad augurare la morte a ragazzini di 16 anni, rei di non aver fatto baldoria con i loro coetanei per andare a dormire presto, "perché domani ho la partita dei giovanissimi". Perché è con questa cultura, con questa ipocrisia, con questi pensieri che ogni santa domenica un arbitro si confronta tornando a casa. Pensando e riflettendo sui propri errori, aggiungendo preoccupazione e tensione alla stanchezza, in uno sport che a volte ti logora, anche se lo ami da morire. E lo vivi, come giusto che sia, come la passione più grande che hai. Tanto da morire con il borsone nel portabagagli e con la divisa ancora sudata.

Allora, se non vogliamo che sia l'ipocrisia a vincere, e se davvero vogliamo onorare Luca facciamo un applauso al prossimo arbitro che ci troviamo davanti. Magari quello che sta arbitrando la partita di vostro figlio e che forse è più giovane di lui. Rispettatelo quando fa un errore, criticatelo senza insultarlo, mettendo da parte le mamme, le sorelle, le malattie. Godetevi la partita e fate un respiro, pensando a tutte le volte che avete ferito l'anima di ragazzi forti, ma pur sempre umani. Fatelo per Luca, almeno per una domenica.

 
Addio al collega Luca Colosimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Coscelli   
Martedì 10 Marzo 2015 00:00
La Sezione di Reggio Emilia si unisce al cordoglio di famigliari, amici e dell'intera AIA per la tragica scomparsa del collega Luca Colosimo, avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a seguito di un incidente stradale nei pressi di Torino. Luca stava rientrando a casa dopo avere diretto la gara di Lega Pro Spal - Prato.

La Federazione Italiana Giuco Calcio ha disposto un minuto di raccoglimento da osservarsi prima di tutte le gare che si disputeranno sabato 14 e domenica 15 marzo.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Marzo 2015 17:06
 
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